GALLERIA IN VIA EUROPA: INTERVISTA ALL'ESPERTO. COSA STA SOTTO L'EX SP6
Intervista dal Comitato Pedelontana a un nostro concittadino esperto di gallerie e autostrade da sempre impegnato nella realizzazione di importanti opere pubbliche.
Come si presenta e perché fa sentire la sua voce?
Mi chiamo Luigi Pagliula, sono un ingegnere civile specializzato in trasporti e da tantissimi anni mi occupo di strade, autostrade, ferrovie ecc.
Ho conosciuto il problema della nuova SP6 in occasione della manifestazione a Vedano del 14 giugno. Io, da cittadino-ingegnere, non potevo non dar ragione ai cittadini e unirmi a loro nel firmare la petizione contro questo progetto.
Che cosa ne pensa del progetto della SP6?
Per quanto riguarda il tratto che interessa Vedano e Lissone, ritengo che il progetto esposto non abbia tenuto conto dell’effettiva ed attuale situazione del territorio, che è un unico tessuto urbano.
L’infrastruttura taglia irreparabilmente il territorio e trascura i collegamenti col la rete viaria esistente. Vaste aree di Lissone vengono di fatto allontanate dal Parco di Monza.
Un’infrastruttura di questo tipo non farà altro che degradare il territorio nel suo complesso svalutandone le eccellenti attuali prerogative urbanistiche e di vivibilità; noi siamo fortunati oggi a viverci e ritengo che la realizzazione di tale infrastruttura potrebbe portare all’esodo di molte famiglie.
Avendo potuto consultare solo il progetto disponibile su internet, non mi risultano chiari inoltre gli interventi di mitigazione previsti.
Pensa che un rimedio sia possibile?
Ritengo sarebbe opportuno stralciare l’opera e riprogettarla con soluzioni diverse. Ad esempio, via Europa dovrebbe essere salvaguardata e la SP6 dovrebbe essere realizzata in galleria proprio in asse e sotto via Europa; ciò consentirebbe la cucitura del territorio.
Esiste una metodologia per realizzare Gallerie chiamata “Milano” (perché utilizzata per la prima volta per realizzare le prime linee della Metropolitana di Milano) o anche “cut and cover”, che consente di realizzare tali opere con costi abbastanza contenuti, modesti disagi anche durante il corso dei lavori per gli abitanti vicini ed in tempi abbastanza rapidi.
Quanto costerebbe questa soluzione?
In questi anni ho diretto anche lavori di gallerie di questo tipo e posso dimostrare, nel nostro caso, che non si tratta affatto di costi così esorbitanti come quelli dichiarati (e non dimostrati) da qualcuno (così mi è stato riferito). Probabilmente basterebbero dai 7 agli 8 milioni di Euro in più rispetto a quanto già previsto per lo stesso tratto (da cui devono essere dedotti eventuali risparmi: barriere antirumore di cui non ci sarebbe più bisogno, opere di raccordo con la viabilità esistente, ecc).
Per opere come la Pedemontana si tratta di cifre modeste.
Ma forse è troppo tardi?
Nella fase approvativa in cui siamo, non è affatto vero che il prezzo è ormai bloccato come qualcuno afferma, e che non ci sia più nulla da fare ma è proprio previsto dalla legge che il CIPE possa adeguare il Piano Finanziario per approvare tali variazioni che nascono dal territorio; solo che è indispensabile non perdere tempo.
Vuole aggiungere altro?
Una volta che la strada sarà realizzata, non ci sarà più nulla da fare, ed a pagarne le conseguenze sarà il territorio e il cittadino. Allora perché non farla come si deve?
Non possiamo accettare modesti interventi di lifting sul progetto non risolutivi; qui è necessario un drastico intervento di chirurgia plastica.