Incontro tra Giunta comunale di Vedano al Lambro, architetto Regalia di Pedemontana e Comitato PedeLontana, 23 giugno
Le criticità
Le principali criticità locali sono:
• Vicinanza della strada, che passa a 5 m dalle finestre
• Inquinamento
• Inquinamento acustico
• Interruzione del passaggio con Lissone
• Distruzione della pista ciclabile
• Impossibile collegamento con la chiesa della Misericordia
• Rotonda davanti alla casa s. Paolo
• Degrado progressivo del territorio, con successive lottizzazioni
In generale:
• vi è una forte differenza di qualità progettuale tra Pedemontana e opera connessa;
• i cittadini non hanno voce in capitolo.
Pedemontana e TR MI10
Pedemontana è stata realizzata in maniera molto diversa rispetto alla in val di Susa, andando porta a porta dal 1999 al 2002 per discutere coi Comuni delle loro esigenze di trasporto e delle compensazioni che potevano essere realizzate, ecc.” Finché il 76% dei comuni disse di sì e si passò al progetto preliminare.
Come ampiezza, la TRMI10 è un’opera standard, 10,50mt (3,75 per corsia + 1,5m x lato).
Regalia conferma la sostanziale differenza nella qualità di progetto tra Pedemontana, le restanti opere connesse e questo pezzettino periurbano. La nuova SP6 è una eccezione “nata con molti problemi” rispetto a Pedemontana, perché è stata attaccata alla fine al progetto principale.
Con un’opera costosissima e non ben strutturata si va a finire in un punto scomodo nella perife-ria di Sovico, che non scarica il percorso urbano.
Di per sé la vicinanza alle case non è eccezionale. Pedemontana passa a 5m di distanza anche sulla sede autostradale.
Gli antefatti
La TRMI10 ha avuto una storia “sfigata”: è un’opera aggiuntiva ereditata da carenze di risorse pubbliche in una fase tardiva (novembre 2008) di elaborazione progettuale. Nel 2000-2003 la nuova SP6 era affidata a Pedemontana. Poi la provincia dice di farla da Sovico a Carate, mentre per il tratto più a sud avrebbe utilizzato le proprie risorse.
Pedemontana comincia la fase di verifica coi comuni, che diviene complessa.
A luglio 2008 la provincia ha finito i fondi e fermato i lavori al livello di costruzione del cavalca-via sotto l’ospedale. Comincia un dibattito tra i comuni che si risolve solo alla fine di novembre, quando l’assessore regionale chiede o di votare immediatamente o di rinunciare alla strada. Alla riunione partecipavano i rappresentanti territoriali (non i sindaci), che danno l’assenso.
Il progetto è stato realizzato in poche settimane, sulla base di un disegno sommario presentato alla riunione di novembre 2008. L’unico cambiamento ha interessato il rotondone della Miseri-cordia che è stato sdoppiato in due rotonde gemelle.
L’iter futuro
Pedemontana, come le opere connesse, è sottoposta alla legge obiettivo. Sul preliminare si fan-no le valutazioni di impatto ambientale, si danno i pareri, si danno i voti. Sul definitivo (che tie-ne conto delle valutazioni precedenti), tutti i pareri sono pareri consultivi. Il CIPE deve approva-re il progetto se il definitivo è rispondente alle prescrizioni.
Per ognuna delle mille e passa osservazioni, si scrive se si accoglie e perché. Si modifica even-tualmente il progetto definitivo (ma le modifiche sono limitate, per vincoli tecnici o vincoli di costi). Eccetto errori macroscopici, come l’incrocio tra via Europa e via Pacinotti, nonché l’accesso alle case del quartiere Misericordia. No modifiche radicali, tipo galleria. Possiamo tra-slare nell’ambito della fascia di esproprio.
L’unico soggetto che può decidere dopo l’approvazione del progetto definitivo è il ministero delle infrastrutture e quindi il CIPE. (tra fine luglio e inizio settembre).
I miglioramenti possibili
L’interlocutore vero delle richieste di miglioramento è l’amministrazione pubblica nella misura in cui presenta osservazioni con le quali il CIPE si deve misurare.
Pedemontana ha vincoli di legge che la costringono:
1. a rimanere nel tracciato sottoposto a richiesta di esproprio (spostamento di metri);
2. a non sforare rispetto ai costi del progetto.
La galleria rappresenta un incremento di costo radicale che non rappresenta nelle non rientra nelle competenze di Pedemontana all’attuale stato di progetto.
Il progetto permette come miglioramento:
• traslare verso ovest della sede stradale evitando la semisovrapposizione;
• correggere la trincea in corrispondenza della Misericordia (adesso è prevista la copertura di 11 metri);
• dare un accesso all’azienda agricola;
• creare allo sbocco di via Pacinotti o una rotatoria sulla SP6 o far salire sia via Pacinotti sia via Europa, in modo che continuino a incontrarsi;
• migliorare le intersezioni.
L’affiancamento della nuova SP6 a via Europa mi porta fuori dagli ambiti di esproprio?
Secondo Pedemontana no. Loro sono partiti dai picchetti di esproprio dei progetto della provin-cia, che prevedevano l’affiancamento. Lo spostamento è una soluzione possibile.
Una rotonda su via Pacinotti mi porta fuori dagli ambiti di esproprio?
Scenari alternativi
Da qui a 15 giorni - 3 settimane la partita è chiusa. Il 24 luglio è il termine per il deposito al mi-nistero delle ultime osservazioni (ora ce ne sono circa 900, diventeranno forse 1500) da parte dei 204 soggetti coinvolti. Entro il 31 luglio il ministero deve dare il proprio parere motivato.
Ci sono ancora spazi di azione? Boh!!!
Il progetto è molto fuori dalla portata di quello che può fare ogni singolo comune, ci vorrebbe una coesione tra i comuni. I comuni del lato sud dovrebbero dire se a loro va bene lo stralcio. Macherio sembra d’accordo a stralciare. Lissone si è formalmente espresso per lo stralcio, così come Vedano. Biassono ha interesse che l’opera sia fatta per collegare la zona industriale.
La provincia appena nata ha diritto di esprimersi. La provincia forse avrebbe interesse a avere una nuova SP6 senza problemi di manutenzione, lasciando al comune la manutenzione della vec-chia provinciale.
Poi il ministero deve capire e valutare le osservazioni e risolvendo eventuali distonie tra gli enti.
Opzione 1. Non cambia nulla, nessuna osservazione dei comuni viene recepita. Solo il ministero ha il governo della procedura. Per legge obiettivo, possono essere approvate solo osservazioni migliorative che non cambino la collocazione planimetrica e i costi dell’opera. Eccetto la corre-zione degli errori. Pedemontana ormai non può fare più nulla.
La richiesta del comune di Vedano è sul tavolo del ministero, precisamente viene valutata dalla unità di missione per la legge obiettivo del ministero dei trasporti.
Opzione 2. Il ministero e/o il CIPE recepiscono parte delle osservazioni, dicendo come coprire il maggior costo. Le osservazioni dei cittadini coinvolti dagli espropri sono mandate a Pedemonta-na. A fine giugno vengono preparate le osservazioni e date a CAL, cui tocca formalmente rispon-dere. CAL risponde dopo la decisione del CIPE. Altro sono le osservazioni di enti tipo Legambien-te che sono inviati al ministero e sulle quali non c’è obbligo di riscontro.
Opzione 3.
La provincia dice che non vuole l’opera e a quel punto la natura dell’opera come provinciale de-cade. E’ pendente la richiesta di stralciare lo svincolo di Macherio. Se questa richiesta fosse ac-colta, cadrebbe conseguentemente l’opera connessa, che non si connetterebbe più con la Pede-montana.
L’ipotesi interramento
Si discute sull’ordine di grandezza del delta in più da spendere per l’interramento. Il tratto di via Europa tra l’incrocio con via Parada e la Misericordia è di 530 metri. Per salire (o scendere) da -7 a 0 occorrono 250 metri.
Complessivamente la SP6 costa circa 21 milioni di euro, di cui il 50% sono espropri.
Per coprire devi andare sotto di almeno 7 metri, ci vogliono almeno 5,20 metri di altezza + la copertura. L’interramento è una galleria postuma in cui si scava e poi si mette il tappo. Si scava e si fanno dei muri di contenimento.
L’esproprio ci vuole lo stesso.
La semitrincea costa relativamente poco, scavi 2-3 metri e col terreno di riporto realizzi delle dune che permettono di nascondere la strada alla vista.
Azioni giuridiche
Il ricorso al TAR si fa contro un atto amministrativo che lede un diritto soggettivo legittimo. Si può fare contro la delibera della regione (ma è un fondamento debole, in quella sede la regione non è costretta a tenere conto delle osservazioni) o contro la delibera del CIPE (la cui pubblica-zione ottobre-novembre). Ma qual è la motivazione del diritto leso?
Il peggioramento delle condizioni di vita è materia da corte di giustizia europea.
I costi di Pedemontana
La spesa prevista ammonta a 5 miliardi di euro. Per il 75% il capitale è privato.
1,5 mild sono coperti dal finanziamento pubblico.
500 mil sono coperti dal finanziamento dei soci.
Il resto è indebitamento bancario. E’ chiaro che ora non c’è tutto il finanziamento, così come quando un privato acquista un’abitazione deve spesso chiedere un mutuo.
I soci sono Milano-Serravalle (68%), Banca Intesa (26%), UBI banca (5%), Banca di Credito Coope-rativo (1%). Molti altri soci verranno. E’ un investimento interessante, paragonabile ai BOT: il traffico è un dato certo, la tariffa è parimenti certa, la redditività non è elevata ma certa.
I costi della TRMI 10 sono 8-9 milioni per il tratto da Monza alla Misericordia. Gli espropri sono compresi e costituiscono più della metà dell’onere.
I tempi di realizzazione
La realizzazione della TRM10 dovrebbe avvenire tra la fine del 2011 e la primavera del 2012. La variante SP6 verrà realizzata abbastanza presto, dato che è anche utile come pista di cantiere per lo svincolo di Macherio.
Si tratta di tempi certi? Oggi siamo 6 mesi in anticipo sul contratto con lo stato. Poi nessuno può prevedere cosa succede al TAR o al CIPE.
Impatti sul territorio
Il costo economico per il comune di Vedano è a lungo termine.
Devi ridisegnare la viabilità del quartiere. Non puoi più realizzare il PRG così com’è. compreso il completamento del centro sportivo.
La pista ciclabile la realizzerebbe Pedemontana.
Sotto la via Europa passano i nostri sottoservizi, che nel caso della realizzazione dell’opera do-vrebbero essere deviati. Una servitù del genere ci condizionerebbe nell’ampliamento del centro sportivo.
L’area attorno a via Europa è standard, volumetria 0,5. Vuol dire che nell’area non posso co-struire case ma essa esprime un valore in volumetria. Posso usarla per costruire opere pubbliche, scuole, centri sportivi. Il comune di Vedano sta cercando di operare con permute rispetto ai pri-vati proprietari in modo da assicurarsi l’area circostante al centro sportivo.
Trascritto da Giuseppe "Peo" Scaglione, partecipante all'incontro
Inserito in data: 2009-07-12
Autore: Giuseppe "Peo" Scaglione