LETTERA APERTA AL COMITATO PEDELONTANA ED AI CITTADINI INTERESSATI
Ho ricevuto ieri sera da Rossana del comitato Pedelontana un resoconto sommario dell'incontro avvenuto il 23 giugno scorso tra giunta di Vedano, Pedemontana e PedeLontana, e ritengo utile fornire le mie osservazioni in merito, da cittadino interessato. Premetto che non ero presente all'incontro, perciò posso basarmi solamente su tale resoconto, sui documenti ufficiali e sulle dichiarazioni alla stampa.
Le valutazioni espresse dal direttore generale di Pedemontana, Regalia, a mio parere sono criticabili in vari punti, ma presentano anche aspetti meritevoli di interesse, in quanto possono contribuire a risolvere parecchi dei problemi evidenziati.
Pedemontana, da quanto risulta, espone quali possibili miglioramenti al progetto lo spostamento della nuova strada Sp6-TRMI 10 a ovest di via Europa (come del resto è previsto nei piani regolatori di Vedano e Lissone) per evitare la sovrapposizione con la stessa, l'ampliamento della copertura per il sottopasso della Misericordia, il mantenimento del collegamento Pacinotti-Europa creando una rotatoria a raso o innalzando le due vie in questione affinché continuino a incontrarsi. Inoltre, nella discussione sull'ipotesi dell'interramento, è valutato come radicalmente eccessivo l'incremento di costo per realizzare una galleria, mentre pare emergere una valutazione "possibilista" in merito al costo ridotto di una soluzione in semitrincea, con abbassamento di 2-3 metri della nuova strada e dune di mitigazione create con il terreno di riporto. Evidentemente questo significherebbe comunque innalzare, seppur di pochi metri, le vie Pacinotti ed Europa, affinché si possano incontrare sopra il livello della nuova strada.
Mi pare fondamentale, a questo punto, fare il bilancio dei principali problemi da più parti segnalati in merito al tratto di nuova Sp6-TRMI 10 che interessa in particolare Vedano-Lissone, evidenziando l'impatto che avrebbero le soluzioni proposte.
- Interruzione del collegamento est-ovest tra Vedano e Lissone tramite via Pacinotti: RISOLTO
- Interruzione del collegamento est-ovest tra Vedano e Lissone tramite via Fleming: NON RISOLTO
- Interruzione del collegamento nord-sud tra Lissone, Vedano e Biassono tramite via Europa: RISOLTO
- Interruzione dell'accesso al Santuario della Misericordia tramite via Europa: RISOLTO
- Interruzione dell'accesso ai condomini del quartiere Europa-Misericordia via Europa: RISOLTO
- Interruzione della pista ciclabile di via Europa: RISOLTO
- Interruzione della linea autobus Lissone-Vedano-Monza-Cinisello: RISOLTO
- Inquinamento luminoso, in particolare per le abitazioni lungo via Europa: ATTENUATO/RISOLTO (in misura dipendente dalla scelta di realizzare la strada a raso/con vario grado di interramento)
- Inquinamento acustico, in particolare per le abitazioni lungo via Europa: ATTENUATO (in misura dipendente dalla scelta di realizzare la strada a raso/con vario grado di interramento)
- Inquinamento da gas di scarico: NON RISOLTO
- Vicinanza della strada alle abitazioni lungo via Europa, con possibili pericoli per l'incolumità degli abitanti in caso di incidenti: ATTENUATO/RISOLTO (in misura dipendente dalla scelta di realizzare la strada a raso/con vario grado di interramento)
A bilancio, però, occorre segnalare anche possibili problemi in più: l'eventuale innalzamento delle vie Pacinotti-Europa comporterebbe, oltre a costi aggiuntivi non ancora quantificati in questa fase, un indubbio peggioramento della qualità urbanistica-ambientale dell'intera zona e nuovi problemi di inquinamento, acustico e luminoso in particolare. Una rotatoria a raso comporterebbe oltre a ciò anche una notevole occupazione di spazio fisico, probabili difficoltà per i progetti del comune di Vedano in merito al centro sportivo, sicure difficoltà in particolare per la viabilità ciclopedonale, molto intensa nella zona, e in parte anche per quella veicolare.
Sono abituato a cercare l'oggettività nel ragionamento, per quanto possibile, perciò non posso fare a meno di riconoscere che le valutazioni di Pedemontana sono serie. Davanti a una valutazione seria, non si risponde con un ultimatum. "O galleria o niente" non è la mia posizione.
Abito a poche decine di metri da via Europa ed è ovvio che la soluzione in galleria coperta è quella che mi renderebbe più tranquillo. E tuttavia, mi hanno insegnato a guardare anche oltre il mio giardinetto.
Ritengo che una strada di collegamento tra la zona dell'ospedale di Monza e più in là la valassina, il territorio e la Pedemontana sia utile. Forse indispensabile, perché non è possibile realizzare un polo universitario biotecnologico di eccellenza, in parte già attivo e ora in fase di ulteriore ampliamento, lasciandovi come unico collegamento una stradina come via Podgora. E ho molti dubbi sull'opportunità di eliminare lo svincolo della Pedemontana a Macherio, poiché vedo il rischio di appesantire ulteriormente il traffico sulle strade locali in direzione dello svincolo di Lissone-Desio sulla valassina, che già ora comporta un costo altissimo per gli abitanti del quartiere S. Margherita di Lissone, nonché in direzione del polo universitario di Monza-Vedano-Lissone, visto anche come futuro imbocco per la valassina, con impatto diretto su via Misericordia-Cattaneo, via Europa e via Podgora.
Per questo penso che lo stralcio del progetto della nuova strada, perlomeno se effettuato "al buio" senza fornire dati concreti, precisi e dettagliati su come, dove e quando trovare i soldi necessari per realizzarla, sia un errore. Ritengo che le valutazioni di Pedemontana meritino attenzione, il che non significa accettarle passivamente, ma considerarle come una base di partenza per "fissare dei paletti" al fine di realizzare un progetto migliore e sostenibile. E qui mi affido ai nostri rappresentanti locali, ai comuni di Vedano, Lissone, Biassono, Macherio, alla provincia di Monza e Brianza che finora da quanto mi risulta ha taciuto, alla regione Lombardia (che purtroppo, nelle sue osservazioni al progetto di TRMI-10, non ha nemmeno evidenziato i macroscopici errori riconosciuti "informalmente" dagli stessi tecnici di Pedemontana).
Ho letto su siti e giornali che si sono tenuti vari incontri tra i rappresentanti degli enti locali e sono allo studio proposte migliorative. E' importante che si trovi un accordo, anche come segno di maturità del territorio e dei suoi rappresentanti, che non possono sempre dividersi e scontrarsi un comune contro l'altro, un quartiere contro l'altro. E penso che sia possibile trovarlo anche in tempi molto stretti. Una soluzione che consentisse di mantenere il collegamento Pacinotti-Europa abbassando il livello della nuova strada, senza però innalzare le strade esistenti, potrebbe attenuare ulteriormente l'impatto della nuova strada TRMI-10 senza creare nuovi e ulteriori problemi rispetto al progetto attuale, qualora sia accompagnata da misure di mitigazione e compensazione realmente efficaci e in grado di non far scadere la qualità del territorio. E' chiaro che i dettagli e la cura della realizzazione sono fondamentali. Una duna verde accanto a una strada in trincea è ben diversa, mi pare, da una barriera di cemento o lamiera lungo una strada a raso.
E arrivo così a toccare un altro punto: la vivibilità e la qualità del territorio. E' fondamentale che tutti pensino non solo alla strada e al territorio oggi, ma a ciò che sarà domani e dopodomani. Sarebbe veramente una beffa ottenere forti investimenti nella realizzazione di una galleria, per ritrovarsi un domani circondati da asfalto e palazzi di cemento sopra e attorno a essa. Preferisco accettare una strada di collegamento mirato, se realizzata in maniera accettabile, purché questo significhi anche porre un vincolo chiaro, netto e definitivo sulle ultime aree verdi rimaste nel territorio tra Vedano e Lissone. Non esistono mitigazioni per l'inquinamento da gas di scarico (nemmeno una galleria), se escludiamo le piante. Non esistono filtri meccanici o chimici in grado di competere con alberi e prati. La strada di collegamento alla Pedemontana, come in altre parti del progetto autostradale è previsto, deve essere riequilibrata da interventi di rimarginazione dell'ambiente. Deve essere l'occasione per proteggere e valorizzare quest'ultimo corridoio verde tra Vedano a Lissone, che conduce direttamente al polo universitario e si collega al parco di Monza. Valorizzare non è un verbo scelto a caso, perché sappiamo tutti che gli spazi verdi e i collegamenti sono tra i fattori più importanti nel determinare il valore, anche economico, di una zona. E lo saranno sempre di più in futuro. Costruire altre strade locali e nuovi palazzi, e mi riferisco in particolare ai progetti in campo a Lissone per l'area Pacinotti-Fleming, porterebbe certamente un guadagno immediato per pochi costruttori, ma significherebbe anche colpire il patrimonio - di vivibilità ed economico - di tutti gli abitanti della zona e degli interi comuni di Lissone e Vedano.
Occorre certamente rivolgersi a Pedemontana, al CIPE, alla provincia, alla regione, ma saranno soprattutto i comuni ad assumersi la responsabilità di quanto accadrà poi nel territorio locale. Perciò, al di là della decisione che prenderà il CIPE sulla nuova strada, occorre rivolgersi ai comuni, a Vedano e Lissone in particolare, ma anche a Biassono e Macherio, per chiedere un impegno chiaro, esplicito, la garanzia che la nuova strada, se si farà, non sarà l'ennesima striscia di asfalto affiancata da capannoni e palazzi, ma un corridoio contornato da verde e spazi godibili per tutti. E che, se non si farà, non sarà sostituita da una colata di cemento.
So che la mia posizione, che ho comunque già espresso in varie occasioni, è in parte diversa da quella del comitato PedeLontana, con cui ho collaborato attivamente in varie iniziative nell'illustrare i problemi causati dalla nuova strada. Invierò questo messaggio anche ai rappresentanti politici degli enti interessati, ma sarei comunque lieto di vederlo pubblicato sul sito del comitato, invitando naturalmente tutti a rispondere con le proprie valutazioni, al fine di stimolare un dibattito aperto, informato e diretto tra i cittadini.