Risposta del Comitato PedeLontana alla lettera aperta
Ciao Luigi,
qui di seguito rispondiamo ad alcuni aspetti della tua lettera.
Che noi si sappia, non esiste una nuova proposta ufficiale di Pedemontana da discutere o da accogliere. Pedemontana sostanzialmente ha ributtato la palla ai comuni, alla provincia e in ultima analisi al CIPE.
La posizione del comitato, quella che ha ricevuto il sostegno di 2100 firme, chiede di interrare la nuova SP6 in corrispondenza di via Europa. Il progetto dell’ing. Pagliula mostra come la soluzione della galleria sia la più ragionevole e abbia costi nient’affatto insostenibili (come quelli fatti circolare), pari a quelli necessari per realizzare 200 m di Pedemontana.
Una eventuale soluzione in trincea non avrebbe costi radicalmente inferiori, dato che la trincea deve scendere di 8mt sotto il piano stradale almeno in corrispondenza di via Pacinotti e via Cattaneo.
Lo stralcio non è in se stesso una soluzione, ma è ciò che permetterebbe di far discutere le amministrazioni coinvolte e i cittadini, senza le costrizioni temporali e giuridiche rappresentate dalla realizzazione di una grande opera.
Come dicevi tu, lo stralcio permette ai comuni (e alla provincia) di assumersi le loro responsabilità sul territorio in una discussione “alla luce” perché effettuata da attori vicini coi quali possiamo dialogare. La vera decisione “al buio” è quella che prenderà il CIPE a Roma.
Dopo aver chiesto il consenso a tutti cittadini del territorio (il 35% degli aderenti alla petizione sono lissonesi), non possiamo muoverci in una logica di “tiro alla fune”, per la quale sia da considerare un (piccolo) successo spostare il problema un po’ più in là. Come abbiamo sempre scritto, siamo parte di un unico continuum urbano.
Ci preoccupiamo della SP6 perché siamo attenti al territorio nel suo complesso. E’ chiaro che terremo gli occhi aperti sulle lottizzazioni a Vedano e a Lissone. Ma combattiamo una battaglia per volta, per favore. E la prima lotta da vincere è contro la strada a raso, che avvierebbe in maniera irreversibile il degrado del territorio.
La strada serve – scrivi - perché ci sono in zona degli attrattori di traffico. Ma i primi attrattori di traffico sono le strade stesse. Senza la nuova Sp6 i camion di Biassono se ne andrebbero a Macherio-Pedemontana o a S. Margherita-Valassina.
La nuova SP6 permetterebbe ad esempio ai mezzi che percorrono la Pedemontana venendo da est di andare verso Milano evitando il pagamento del pedaggio alla barriera di Desio.
Il polo ospedaliero di Monza sarà collegato alla Valassina da un tratto di competenza della Provincia che è già finanziato e non costituisce l’oggetto delle nostre discussioni.
La nuova SP6 non sostituisce la Monza-Carate togliendo il traffico dal centro dei paesi: sia perché parte dalla periferia di Sovico, sia perché chi si muove da nord per andare al parco o in centro Monza non si sposterà di un km verso ovest dal suo asse di spostamento.
Infine, una riflessione di metodo. Durante un “gioco di squadra” capita a tutti il momento in cui si ritiene di avere un’idea piùefficace e produttiva degli altri.
Tutti abbiamo compiuto piccoli sacrifici del nostro ego perché la voce di cittadini qualunque fosse udita dalle istituzioni in modo netto o perché non si perdessero energie a dividersi su questioni talora marginali. Abbiamo molto discusso, abbiamo costituito un comitato per darci un coordinamento.
Se vuoi esprimere la tua libertà, nessuno può e vuole impedirtelo: ma a cosa serve “l’azione personale” in una questione sulla quale anche 2.100 persone faticano a farsi ascoltare dalle istituzioni?
Inserito in data: 2009-07-19
Autore: il Consiglio Direttivo del Comitato PedeLontana