Per noi, che ci siamo impegnati per migliorare questo progetto, il documento del CIPE rappresenta un primo successo dei cittadini, perché – come sintetizzavamo a novembre - chiede nella progettazione esecutiva di:
- prevedere un approfondimento delle analisi paesaggistiche di progetto contemplando, in accordo con Comuni e Provincia, possibili miglioramenti atti a rendere sostenibili le opere ricadenti in vicinanza di siti tutelati e non solo;
- salvaguardare le valenze storico-architettoniche del complesso del Santuario della Misericordia, valutando anche un'eventuale correzione del tracciato;
- garantire:
o il mantenimento dell'attuale via Europa;
o la continuità a raso fra via Pacinotti e la via Europa;
o il mantenimento dell'asse ciclopedonale esistente lungo via Europa;
o il miglior inserimento ambientale - territoriale della tratta posta fra l'inizio a sud dell'opera connessa e l'attraversamento dell'attuale SP 234 (incrocio con via Cattaneo di Lissone e via della Misericordia di Biassono/Vedano al Lambro), anche prevedendo lo spostamento o l’allungamento dell'asse stradale e valutando la possibilità di effettuare la realizzazione in galleria artificiale;
o l'accesso a via Manin da via Cattaneo, in Comune di Lissone;
- verificare le interferenze del tracciato delle Opere Connesse con i perimetri delle aziende agricole, al fine di salvaguardarne quanto più possibile l’integrità e la funzionalità, con particolare riguardo alle aree dedicate alle coltivazioni di pregio […];
- eseguire le valutazioni sulla componente “vibrazioni” complete di dati quantitativi che forniscano indicazioni sulla distanza dal tracciato alla quale i livelli di vibrazioni possano essere trascurabili;
- prevedere il collegamento tra la vecchia SP6 e l'opera TRM10 in Comune di Macherio.
Queste prescrizioni comportano tra l’altro uno stanziamento aggiuntivo per la TRMI 10 di circa 6 milioni di euro, il 30% in più di quanto inizialmente previsto.
Ma:
1) ciò che veramente conta è il progetto esecutivo, che Pedemontana S.p.A sta realizzando e che sarà pronto nell’arco di un paio di mesi. Chiediamo con forza che i cittadini e le loro associazioni siano invitati alle conferenze locali che la provincia dovrebbe organizzare per la discussione del progetto esecutivo.
2) Il capitale incrementale è molto vicino alla cifra che consentirebbe di sviluppare in galleria l’intero tratto di TRMI 10 in corrispondenza tra Vedano e Lissone. Sarebbe importante che gli enti locali intervenissero fattivamente per garantire la realizzazione in galleria della strada, l’unica soluzione che soddisfi tutte le prescrizioni.
3) Infine, occorre mettere un po’ di veleno nella coda.
Nel documento del CIPE in realtà una novità c’è, quando si chiede di prevedere il raccordo della TRMI 10 con la futura viabilità connessa ai previsti insediamenti a Vedano al Lambro e Lissone.
È un’aggiunta piuttosto significativa, visto che si tratta di un territorio già fortemente urbanizzato. Chiediamo che i comuni di Vedano e di Lissone chiariscano i progetti che intendono mettere in atto.
Non solo le strade mal realizzate possono rovinare il territorio, ma anche eventuali ulteriori progetti di cementificazione eccessiva e poco attenta al territorio. Davvero non si è costruito abbastanza (o, per meglio dire, troppo) a Vedano e Lissone in questi anni?
Inserito in data: 2010-02-22
Autore: Rossana Fodri - Comitato PedeLontana